

A volte, quando si hanno troppe cose da fare, si perde tempo in maniera curiosa.
A me è capitato di divagare un giorno col pensiero sulle tracce di grati ricordi di incontri e persone e di ritrovarmi a sfogliare una semplice brochure con riportati i lavori cui avevamo collaborato.
Tanta bellezza, tanti volti, tanti incontri.
Allora un veloce conteggio, .... 97!
Novantasette situazioni, piccole o grandi, con le esperienze più varie.
Un`occhiata al calendario conferma che a Giugno, l`11, con ...

Il pittore e disegnatore Michelangelo Maestri, morto a Roma nel 1812, dovette essere un apprezzato artista del suo tempo, molto popolare tra gli stranieri che, visitando l`Italia affascinati dalle bellezze del Grand Tour, acquistavano le sue opere tra i numerosi ricordi del viaggio da riportare in patria. Esse riproducevano quasi esclusivamente le pitture antiche, a soggetto mitologico, rinvenute negli scavi di Ercolano e Pompei, e i disegni e le pitture, anch`essi a soggetto mitologico, di Raffaello, di Giulio Romano ...

In mostra un fondamentale capolavoro dell`arte italiana.
L`opera è affiancata da un ampio e completo supporto didattico-scientifico che presenta al visitatore, attraverso testi e gigantografie, l`opera stessa contestualizzata con le altre Maestà, e con il famosissimo affresco "Allegoria del Buongoverno" dello stesso Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico di Siena.
Un ricco catalogo presenta e contestualizza a sua volta la Maestà.

Una collezione principesca nella dimora di un Duca: la Reggia di Ferrante Gonzaga a Guastalla, nel Reggiano, cui un lungo intervento di restauro ha restituito l`antica dignità, ospita una mostra che racconta una segreta passione di un`altra dinastia, quella degli Este, per il collezionismo di disegni. Due Case ducali, imparentate da secoli, che ebbero con Margherita, figlia di Alfonso III, il "Duca Cappuccino", andata in sposa al duca Ferrante III di Guastalla, l`ultimo matrimonio Este - Gonzaga, nel 1648. ...

Nella raffinata produzione di ceramiche realizzata a partire dal 1923 da Gio Ponti per la manifattura Richard Ginori le forme non sono mai banali e i decori mostrano scene e figure nelle quali la citazione archeologica, l`eleganza neoclassica, l`ispirazione palladiana è sempre unita alla levità e all`ironia.
Vasi ornamentali, grandi ciste, urne, traggono ispirazione dall`antichità classica: tuttavia il percorso culturale di Ponti offre riferimenti oltre l`antico.
Nell`immaginario dispiegato si manifestano matrici figurative diverse con esiti che rimandano alla metafisica, ...